Andrei ha quasi tredici anni. Non parla molto e passa il tempo ad osservare ed a studiare cosa sta accadendo nell’ambiente che lo circonda.
Ricordo la prima volta che sono arrivato al centro: Andrei mi ha subito incuriosito più degli altri bambini, se ne stava lì in disparte cercando di capire chi fossi e cosa ci facessi lì, ma non voleva farsi notare anzi tutt’altro. Mi ci è voluto un pò di tempo per riuscire ad avvcinarlo e a chiacchierare con lui ma ora si è aperto con me e così parliamo attraverso gesti ed espressioni. Ho conosciuto sua sorella Ancuta che ha un carattere simile al suo: chiuso e timoroso ma è dolcissima e il suo sorriso è sincero ed unico. Infine c’è il piccolo Alexandru che non rideva mai, la suora sostiene che io sia riuscito in un miracolo dato che ora ride sempre e mi cerca appena arriva da scuola. Ha molta voglia di giocare e un pò meno di studiare ma aiutandolo coi compiti ho imparato a contare in rumeno e molte parole.
A Radauți c’è un centro sociale che si occupa di bambini in condizioni di disagio e li accoglie offrendo loro servizi di mensa, doposcuola e assistenza igienico sanitaria. Radauți è una città situata nel nord est della Romania a poche decine di chilometri dal confine con l’Ucraina nella regione Bucovina, nome il cui significato è “terra dei faggi”, una zona caratterizzata dalla presenza di numeri monasteri ortodossi, da colline ricoperte di boschi e da estese pianure coltivate.
Saper lavorare la terra è fondamentale per la vita di molte famiglie che attraverso il raccolto e l’allevamento del proprio bestiame si procurano scorte in vista del rigido inverno.

ENG
Andrei is almost thirteen years old. He doesn’t speak so much and spends time observing and studying what is happening in the environment that surrounds him.
I remember the first time I arrived at the center: Andrei immediately kept my attention more than the other children, he stood there alone in a corner trying to understand who I was and what I was doing there, but he didn't want to be noticed at all. It took me some time to chat with him but now he has opened up with me and so we speak through gestures and expressions. I met his sister Ancuta who has a character similar to his one: closed and timorous but she is very sweet, her smile is sincere and unique. Finally there is little Alexandru who didn’t smile at all, the nun claims that I succeeded in a miracle since now he’s always laughing and looking for me as soon as he arrives at the Centre from school. He has a great desire to play and a little less to study but helping him with his homework I learned to count in Romanian and many words.
In Radauți there is a social center that looks after children in conditions of discomfort and welcomes them by offering canteen, after-school services and sanitation. Radauți is a city located in northeastern Romania few kilometers far from the Ukrainian border in the Bucovina region, whose name is "land of beech trees”. This area is characterized by the presence of hundreds Orthodox monasteries, by hills covered with forests and extensive cultivated lowlands.
Knowing how to work the land is essential for the life of many families who, through the harvest and breeding of their livestock, procure supplies in view of the stiff winter.
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